Indagine Fimaa-Confcommercio: “Compravendite residenziali in aumento del 4,3% nel 2019”

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Prezzi ancora in leggero calo (-0,4%), ma dal 2020 non si ridurranno più

Bene il numero di contratti di locazioni brevi (+2,6%), seguite da quelle ordinarie (+1,8%) con canoni in rialzo per entrambe le tipologie(+1,2% e +1,4%)

Il 2020 sarà improntato sulla stabilità sia sul numero degli scambi sia sui valori

Il Presidente Taverna: “Il momento è propizio per investire nel mattone, grazie alle quotazioni al minimo storico e ai tassi, sia fissi che variabili, ancora vantaggiosi”.

Oliva (Ufficio Studi): “Servono politiche ad hoc per fa ripartire il mercato del nuovo, frenato dalla crisi delle costruzioni”.

Roma, 13 gennaio 2020 – Crescono in media del 4,3% nel 2019 le compravendite immobiliari residenziali nelle città italiane capoluogo di provincia e relativi comuni minori, rispetto al 2018. Ma l’andamento di compravendite e prezzi degli immobili non va ancora di pari passo: il dato medio nazionale segna un leggero calo dello 0,4% con valori comunque orientati verso la stabilità.

Nello specifico, i capoluoghi di provincia medi (popolazione tra i 100mila e 300mila abitanti) segnano la migliore performance per quanto riguarda gli scambi (+4,8%), seguiti dai capoluoghi grandi (popolazione più di 300mila abitanti) e da quelli piccoli (popolazione inferiore ai 100mila abitanti) rispettivamente con il +4,1%. Nel Nord Italia, il numero medio delle compravendite registra quasi un +5% rispetto al 2018.

La quota media di scambi di appartamenti nuovi sul totale è pari ad appena il 6% del totale delle vendite. Nel 2019, in termini medi, la quota maggiore di appartamenti nuovi compravenduti sul totale delle vendite si realizza nel Centro Italia (6,9%) e riguarda i capoluoghi di provincia medi (con popolazione tra i 100mila e 300mila abitanti). [Figura A.1]

Servono sei mesi e mezzo per trovare la casa ideale, con uno sconto medio sul prezzo di vendita pari al 10,5% (in riduzione rispetto al I semestre 2019: 12,9%). [Tavola A. 1].

Per quanto riguarda il mercato delle locazioni, i nuovi contratti ordinari sono cresciuti del 1,8% mentre le locazioni brevi (inferiori a 30 giorni) sono cresciute del 2,6%. I canoni segnano un aumento sia quelli ordinari (+1,4%) sia quelli riferiti alle locazioni brevi (+1,2%). [Tavola A. 2].

È il quadro tracciato dal sentiment del mercato immobiliare residenziale, relativo al 2019, realizzato dall’Ufficio studi nazionale Fimaa- Federazione italiana mediatori agenti d’affari (12mila agenzie immobiliari associate per oltre 45mila operatori), aderente a Confcommercio-Imprese per l’Italia, coordinato da Andrea Oliva (Fimaa) con la direzione scientifica di Stefano Stanzani (Università di Bologna). Le risposte fornite dagli operatori Fimaa (attraverso un questionario online) hanno permesso di tracciare un quadro dell’attuale momento di mercato delle compravendite e delle locazioni, suddiviso per capoluoghi di provincia grandi (con più di 300mila abitanti) medi (con popolazione tra i 100mila e 300mila abitanti) piccoli (con popolazione inferiore ai 100mila abitanti) e relativi comuni non capoluogo di provincia. L’indagine ha riguardato 71 città (e relativi comuni minori), evidenziando una fase di ripresa del settore, con prezzi in fase di stabilizzazione per quanto riguarda le compravendite e in aumento per le locazioni.

Il rapporto traccia anche le previsioni sul mercato 2020. Secondo gli agenti immobiliari Fimaa interpellati, infatti, le compravendite continueranno la crescita manifestata nel 2019; Mentre prezzi di vendita, tempi medi di vendita e sconto sul prezzo saranno stabili. [Tavv. A.6, A.7].

Per quanto concerne le locazioni, i contratti ordinari saranno in aumento con canoni tendenzialmente stabili. Le locazioni brevi saranno improntate sulla stabilità sia per il numero di contratti sia per i canoni. [Tavv. A.22, A.23].

Classe energetica. Dalle risposte fornite dagli agenti immobiliari intervistati emerge che la classe energetica A non sarà determinante nella scelta della casa ideale. Mentre quella superiore a B sarà maggiormente ricercata nelle città del Centro e del Nord Italia (53,1%), seguite da quelle del Sud Italia e Isole (25%). [Tavola A.20].

La casa ideale per il 2020: è un appartamento usato abitabile in condominio, ad eccezione del Centro Italia dove è preferita la casa indipendente [Tavv. A.9, A.21]; è localizzata in centro città (prima scelta tranne nel Centro Italia dove gli sono preferite le zone di pregio) o come seconda scelta in zona di particolare pregio (zona semicentrale nelle città piccole, nel Centro e Sud Italia e Isole) [Tav. A.8]; è al secondo piano o superiore, con ascensore [Tavv. A.15, A.16]; è dotata di riscaldamento autonomo [Tav. A.17]; è composta da 3 o 4 locali, 2 bagni e 1 terrazzo [Tavv. A.11, A.12, A.19]; è dotata di box auto (garage) e di posto auto all’aperto [Tavv. A.13, A.14]; costa tra i 100 e i 200mila euro (tra i 200 e i 400mila euro nelle grandi città e nel Centro Italia [Tav. A.10].

Fonte: Fimaa Italia.